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Io bevo caffè di qualità sposa i migliori caffè del Perù

Dopo l'edizione di Milano e di Roma l'evento itinerante che porta il caffè di qualità in Italia torna nel 2018 la seconda volta a Roma

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“Io bevo caffè di qualità” ritorna a Roma con i migliori caffè del Perù:  dopo il successo delle prime due edizioni di Milano e Roma, l’evento itinerante che richiama migliaia di persone del grande pubblico ritorna nella capitale per il terzo appuntamento dedicato ai caffè del Perù.
 
Il 21 settembre 2018 presso lo Spazio Fare del Mercato Centrale di Roma, in via Giovanni Giolitti (Roma Termini), si è svolta la terza edizione dedicata ai caffè del Perù di “Io bevo caffè di qualità”, il format di degustazione aperto al pubblico promosso dall'Associazione Umami Area di cui il “caffesperto” Andrej Godina è presidente, che ogni anno porta migliaia di persone in tutta Italia ad avvicinarsi alla cultura del caffè di qualità.

L’iniziativa nasce a seguito di un viaggio, promosso da OCEX Milano, intrapreso lo scorso autunno nel Paese Sud Americano. “Dal 20 al 28 settembre 2017 abbiamo vissuto un’entusiasmante avventura – racconta Francesca Surano, project manager di Umami Area e organizzatrice dell’evento – che ha permesso all’Associazione di entrare in contatto con i piccoli coltivatori di caffè al fine di poter avviare un progetto di sostegno e sviluppo nel Perù. Il viaggio mi ha permesso di scoprire un Paese meraviglioso dal punto di vista umano e paesaggistico che ha inoltre superato ogni mia aspettativa riguardo la qualità dei caffè assaggiati. È per questo motivo che ho scelto di impegnarmi per diventare portavoce di questo popolo, della loro cultura, delle loro difficoltà e al tempo stesso della capacità di rispondere a queste ultime con impegno e determinazione”.
 
Nelle diverse regioni del Paese sono già numerose le cooperative caffeicole che stanno attuando dei progetti di sostenibilità rivolti ai produttori grazie a importanti finanziamenti stanziati da Enti Ministeriali e Governativi o da Enti privati che hanno come scopo comune quello di migliorare la qualità del prodotto e rilanciare l’economia del Paese.
 
Una tra queste è la cooperativa Aicasa di Quillabamba che offre assistenza tecnica ai produttori della zona per aiutarli a lavorare secondo alti standard qualitativi, fornendo loro anche assistenza sanitaria, educazione alimentare e formazione per migliorare la produzione in campo e di conseguenza le loro condizioni di vita. In quest’area la municipalità sostiene i produttori le cui piantagioni sono state colpite dalla roja, l’epidemia fungina che provoca la morte della pianta di caffè e che ha danneggiato notevolmente il commercio peruviano, aiutandoli a sostituire le piante malate con altre piante della stessa varietà botanica. L’esperimento, finalizzato a mantenere l’autenticità del prodotto tipico del territorio, sta dimostrando negli anni la sopravvivenza delle piante, confermando così il potenziale del caffè di queste terre. Si tratta dell’inizio di un processo di cambiamento che Umami Area si impegna a sostenere attivamente.
 
L’evento è in collaborazione con OCEX Milano, l’ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata del Perù; questa edizione ha infatti l’obiettivo di portare il pubblico alla scoperta della qualità dei caffè peruviani e delle condizioni in cui essi vengono lavorati nei Paesi d’origine, visitati durante il viaggio dai membri dell’Associazione.
“Il marchio Cafés del Perú è stato creato per distinguere il caffè peruviano per la sua diversità, le sue speciali caratteristiche, la sua origine – spiega Amora Carbajal, direttrice di OCEX Milano - e per far sì che il Perù venga riconosciuto dal mercato interno e internazionale come un Paese produttore di caffè capace di offrire le varietà più fini e selezionate del mondo”. Le esportazioni di caffè peruviano hanno raggiunto 713,5 milioni di dollari nel 2017, quasi la metà diretta verso l'Europa (Germania, Belgio, Olanda, Italia, Svezia e Regno Unito), seguita dagli Stati Uniti, con il 25% e in misura minore in Corea del Sud e altri paesi in Asia e Oceania.
 
Durante la giornata di Io bevo caffè di qualità si è degustato il monorigine Perù Alto Palomar della torrefazione romana Mondicaffè, prodotta dalla Cooperativa Agraria Cafetelera Ecologica (CACE) Alto Palomar secondo i principi del recupero della biodiversità e della conservazione dell’ecosistema forestale.
 
Umami Area e OCEX Milano sono presenti dal 25 al 27 ottobre 2018 a TriestEspresso Expo, la fiera sull’intera filiera dell’industria del caffè espresso, con uno spazio dedicato alla formazione sul caffè di qualità.
 
Il programma:

Io bevo caffè di qualità Perù special edition
21 settembre 2018
Spazio Fare, Mercato Centrale Roma
Via Giovanni Giolitti 36 – Roma Termini
 
10.30 - Presentazione dell’evento “Io bevo caffè di qualità”
11:30 - Laboratorio del gusto con degustazione del medesimo caffè preparato con diversi metodi di estrazione
14:30 - Laboratorio sensoriale con caffè preparati con il metodo espresso
 
Cos’è Umami Area?
È un'Associazione di esperti e appassionati di sensorialità legata al mondo del caffè. Umami Area vanta una grande partecipazione di professionisti di diverse realtà del settore, ognuno dei quali porta valore aggiunto all'Associazione. Grazie alle sue numerose aree tematiche, intende offrire una formazione culturale a 360° sulla degustazione. È promotrice di svariati eventi tra cui "Io bevo caffè di qualità", "Umami Barista Camp", "Umami Coffee Camp".
 
INFO: Umami Area
info@umamiarea.com
mob. +39 389 1038218
 
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