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Jazmin Bustos
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Un evento dedicato ai caffè di qualità e all'amicizia

07/04/2018

di Andrej Godina
ultimo aggiornamento 07/04/2018 19:40:59

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Credo che avere una passione migliori decisamente la qualità della nostra vita, improvvisamente attraverso la tua passione, si crea una fitta rete di consapevolezze umane che ti connette al mondo come mai prima di allora ti era successo. Il caffè per me è la mia passione, ricordo come fosse ieri il momento in cui pensai che era quella la mia porta di ingresso verso il mondo, è stato come rinascere, come se prima di allora avessi bevuto, pensato, amato e persino vissuto con una prospettiva più piatta.
Ho imparato a creare connessioni e consapevolezze tra ogni tazza di caffè ed il mio intorno sociale, tra ogni chicco, sapore, odore ed il pianeta stesso. Lo ammetto, il caffè mi ha reso un’essere umano più utile, e come per me è successo ai miei 13 nuovi amici baristi provenienti di Honduras, El Salvador, Guatemala, tutti qui a San Pedro di Copan, ospiti dela cooperativa Capucas che li ha accolti durante l’11° edizione della competizione “TE VAN A CONOCER COMPà”, erano tutti qui per iniziare i suoi primi passi nel “Coffee Diploma System” supportati dal progetto CORE (coffee resilence), istruiti da Marta Campos, tutti mossi da un’unica passione: Il Caffè, o meglio, produrre un caffè migliore. Il caffè per loro non è solo un mezzo per sottrarsi alla monotonia del lavoro, non è una dose di caffeina che ci mantenga in piedi la mattina, qui il caffè qui lo vediamo come una prospettiva di futuro, una speranza ed una visione che migliori la nostra società. Conoscendo più a fondo Cristian proveniente de Salvador, ambientalista e filantropo di natura, mi racconta che il suo impegno verso il mercato del caffè comincia non solo attraverso la produzione di caffè speciale nella piantagione di famiglia, mi racconta della sua missione, del suo grande impegno in Salvador per fornire integrazione e nuove prospettive ai giovani nelle realtà rurali in Salvador. Nei paesi produttori le continue intemperie che minacciano i coltivi, i costi elevati per produrre caffè speciale ed i prezzi di mercato troppo bassi per i caffè convenzionali non garantiscono ai giovani le sicurezze sufficienti per rimanere legati alla produzione di caffè, no garantiscono ai giovani le prospettive future alettanti per rimanere nella produzione di caffè, minacciando così il ricambio generazionale. In zone dove è difficile accedere all’educazione per via della lontananza dai centri educativi, i giovani si ritrovano in una posizione di vulnerabilità, ed è proprio questo il panorama quotidiano che affrontano le nuove generazioni rurali.
“In una realtà come quella del Salvador, aiutare la nostra gioventù significa proteggerli dalla delinquenza, evitare che emigrino altrove abbandonando la produzione agricola familiare, significa dar loro la possibilità di essere produttivi ed autonomi, se ci prepariamo se impariamo, saremo poi capaci di migliorare il nostro intorno ambientale e sociale”.
Continua Cristian, a me ed ai miei nuovi amici baristi, loro sanno che la chiave di volta del progresso sta nella formazione di ognuno dei membri della comunità, sanno che il mercato del futuro punta ad una buona formazione in fatto di agricoltura biologica che miri ad incrementare la produzioni di caffè di altissima qualità, un conoscimento completo della filiera del caffè serve ad anticipare e comprendere le tendenze del mercato specialty, ed è grazie a quella passione per il caffè che li ha portati fin qui, nella Coperativa Las Capucas, per una formazione più amplia, ma soprattuto per prendere esempio dal suo modello di produzione che ha nettamente migliorato la qualità di vita non solo dei produttori bensì di tutta la comunità. Questi ragazzi sono qui mossi dalla curiosità di imparare a bere un buon caffè , loro hanno capito qualcosa che gli abitanti dei paesi produttori ignorano da molto: il miglior caffè specialty è destinato all’esportazione, ed i produttori non hanno accesso ad una prodotto che loro stessi stanno producendo, al punto che pochissimi produttori hanno realmente assaggiato il caffè che producono, e quasi nessuno ha una preparazione base su tecniche di barismo.
“E importante conoscere, studiare ed imparare a fondo il profilo aromatico in tazza del caffè che produciamo nella nostra zona, per essere in grado che parte della lunga catena di produzione dobbiamo migliorare: per questo sono qui! ed in futuro mi piacerebbe che nella cooperativa dove lavoro si creasse un laboratorio di cupping più specializzato, come questo in Capucas”, mi racconta Kike del Salvador mentre osserva l’importante lavoro delle ragazze al laboratorio di cupping. Iniziativa di Scae ed in progetto CORE è quello di connettere vari ambiti della filiera del caffè attraverso esponenti provenienti di diverse aree e renderli produttivi e coscienti dell’ultima fase del caffè; il mondo dietro al banco. Questo non solo apre le porte completamente alla percezione del consumatore di caffè specialty, bensì amplia per loro le possibilità di creare nuovi impieghi, mantenendo utile la loro conoscenza sviluppata durante l’ambito della produzione. In futuro stiamo valutando di aprire una caffetteria nella cooperativa dove lavoro: produrre, processare, tostare, vendere e servire il nostro caffè significa aprirsi completamente ad un mercato attuale che esige sempre di più in ambito di tracciabilità”, mi svela Cristian mentre parliamo del caffè prodotto e venduto in Capucas dalle sue esponenti donne. Sono progetti come questi di Scae e CORE che mi fanno capire che bisogna investire nel futuro dei nostri caffè specialty, significa seminare adesso basando tutto sulla manipolazione completa della materia prima, in modo che possa incrementare la sua qualità futura.
Nella mia carriera di barista, ho sempre considerato che ogni chicco di caffè fosse il frutto di una grande scommessa da parte dei produttori, è una storia di rivincite, di sacrifici, di umiltà ed umanità, ed io in quanto esponente attivo di questa onda, lotto per rivivere quella relazione umana al momento di servire ogni tazza, per questo mi commuovo ad ascoltare i miei nuovi amici baristi, perché si riaccende la speranza che quella pazza un giorno essere una storia raccontata in prima persona.
 
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